“Tecnica di Polizia Giudiziaria ambientale” è un codice? È un prontuario?
Assolutamente no. È esattamente il contrario. È un manuale pratico, e tutto il testo è una illustrazione descrittiva e di ragionamento sui vari aspetti procedurali e sostanziali delle regole utili per la PG in sede di accertamento dei reati ambientali. Un libro “da tasca”, da usare sul territorio come guida pratica nei vari aspetti problematici connessi alle regole di procedura penale per la polizia giudiziaria lette alla luce delle leggi ambientali. Ma anche un libro “da scrivania”, che presente nel contempo utili spunti di approfondimento, studio e specializzazione. Non contiene asettici schemi prontuaristici, ma vuole stimolare ragionamenti e riflessioni decisionali e operative da parte degli organi di vigilanza per favorire una polizia ambientale moderna e proiettata verso il futuro.
Sono già in possesso delle precedenti edizioni di “Tecnica di Polizia Giudiziaria ambientale” di alcuni anni fa. Perché dovrei acquistare questo nuovo testo?
Le precedenti edizioni di “Tecnica di Polizia Giudiziaria ambientale” risalgono a diversi anni fa. E riportano una impostazione del tutto diversa come organizzazione del testo, ma soprattutto contengono riferimenti a norme sostanziali ormai abrogate (come ad esempio in materia di rifiuti - il pregresso “decreto Ronchi” oggi sostituito dal T.U. ambientale revisionato che ha cambiato completamente le regole di settore). Inoltre, nel frattempo sono mutati gli scenari dei crimini ambientali, della giurisprudenza ed anche di molti principi di procedura applicativa. Dunque, questo testo non è una semplice ristampa o riedizione delle versioni precedenti ma è un volume totalmente nuovo, anche nel formato (meno “pesante” e più agile) e nella grafica.
Il volume riporta testi di legge e circolari?
No. È un manuale e non è “gonfiato” in modo artificioso con una parte allegata di leggi e testi fotocopia. È solo testo descrittivo sostanziale. Le pagine sono tutte reali.
È citata la giurisprudenza?
Si, ma non come testi allegati. Le sentenze sono comprese nel testo manualistico e ne fanno parte in modo descrittivo; sono inserite e commentate nel contesto del discorso generale. Ne fanno parte integrante, e sono finalizzate alla impostazione di operatività concreta. Non è una raccolta nozionistica di sentenze.
Per chi è utile questo libro?
“Tecnica di Polizia Giudiziaria ambientale” è un volume veramente trasversale, frutto di una evoluzione di impostazione grafica e di contenuti che ha condotto l’autore sulla base di esperienze maturate “sul campo” a scrivere un testo che riesce ad interessare il giovane operatore di PG alle prime esperienze professionali (che trova nozioni di base ed iniziali) come l’esperto ufficiale già da tempo in servizio (per il quale ci sono utili spunti di alto approfondimento e specializzazione). E questo vale sia per le forze di polizia statali che per quelle locali. Va sottolineato che il taglio del testo è particolarmente adatto per Polizie Provinciali, Polizie Municipali e Guardaparco verso i quali l’esposizione riserva spunti pratici e quotidiani. Anche le guardie volontarie delle associazioni ambientaliste ed animaliste troveranno nozioni generali utili per il loro operato. Ma storicamente il target di lettori di “Tecnica di Polizia Giudiziaria ambientale” è costituito anche da tecnici delle ARPA (per i quali ci sono specifici riferimenti di principio nel testo sulle loro funzioni di PG ed in relazione alla materia di prelievi ed analisi di campioni), studenti, avvocati e magistrati. Per questi ultimi, vengono addirittura riportati i capi di imputazione per i casi di reati più frequenti. Anche i candidati ai concorsi pubblici possono essere interessati al testo, come strumento di base di cultura generale nel settore del diritto ambientale. La modulistica prestampata risulta di pratico supporto per gli operatori di PG durante gli accertamenti, e le tavole con gli schemi grafici riassuntivi sono utili per studio e verifica dei contenuti di alcuni principi di fondo. Il glossario dei termini giuridici può risultare idoneo per risolvere qualche dubbio sulle esatte dizioni formali (ad esempio “esposto” o “denuncia”…). Ma se volete chiedere ulteriori dettagli, inviateci una mail tecnicapgambientale@dirittoambiente.net
Ci sono esempi pratici applicativi per chi opera nel settore?
Si. Essendo un testo manualistico, sono spesso riportati casi pratici esemplificativi per collegare le costruzioni giuridiche alla realtà delle cose concrete. Dunque, il lettore troverà utili spunti per verificare la corrispondenza dei principi esposti con esempi tracciati in relazione a fattispecie reali.
E’ considerato utile solo per gli operatori di polizia giudiziaria ambientale?
No. Da tanti anni nelle edizioni pregresse questo volume è stato utile strumento anche per studenti universitari, candidati a concorsi pubblici, praticanti procuratori, volontari di associazioni ambientaliste i quali hanno trovato in tali pagine utili spunti di studio sui concetti generali di diritto ambientale. Ma anche avvocati e magistrati sono stati lettori del libro, utilizzato per approfondimenti sulle singole materie procedurali e sostanziali. Oggi in questa nuova edizione totalmente rielaborata e profondamente semplificata e resa agile anche nella forma grafica ed espositiva, questo pubblico specifico troverà informazioni ancora più dedicate e trasversali.
I proventi del libro a chi sono destinati?
L’autore del volume non percepisce alcun compenso ma ha devoluto i suoi diritti economici al sostegno delle attività di informazione sociale gratuita svolta dalla testata on line “Diritto all’ambiente”. Analogamente “Diritto all’ambiente Edizioni” finalizza senza forme speculative - gli introiti all’autofinanziamento di tale sito che non gode di altri sostegni ed entrate finanziarie.
Perché ci sono prezzi scontati di favore per alcuni soggetti e categorie?
“Diritto all’ambiente Edizioni” segue una politica di impegno sociale finalizzata a favorire la cultura giuridico-ambientale tra tutti coloro che sono impegnati ad operare per garantire la legalità a difesa dell’ambiente e degli animali. Per questo motivo, in un contesto di etica organizzativa e diffusionale, scegliamo di favorire negli acquisti quelle categorie che sono più direttamente impegnate in questo campo e presentano requisiti di più sensibile incidenza economica come i volontari delle associazioni, le forze di polizia, gli operatori tecnici delle P.A.
Nel contempo, “Diritto all’ambiente” in questi anni ha firmato molti protocolli ed accordi di partenariato e collaborazione con enti pubblici, forze di polizia ed associazioni a fini sociali con i quali opera in stretta sinergia sempre nella propria mission di favorire la cultura della legalità ambientale. Per gli appartenenti a tali categorie di partner, sono parimenti previste condizioni di acquisto di favore. Una forza di polizia statale o locale, un ente pubblico o un ‘associazione come un sito internet - può diventare partner di “Diritto all’ambiente” se sussistono i presupposti di etica e di condivisione culturale e sociale che riteniamo pregiudiziali. Contattateci in caso di interesse del vostro organismo per avviare un dialogo di intesa.